In giro sentiamo spesso parlare di FOLLìA, volendo alludere ad un “impazzimento generale” – capace di compiere le azioni più truci e anche slanci immensi d’amore verso chi sta a cuore. Il significato etimologico di folle è “colui che ha perso la ragione”, eppure qualcuno scrisse addirittura l’“Elogio della follìa” (Erasmo da Rotterdam, 1509) … così come più recentemente il pensatore arabo Gibran ha intitolato “Il folle” un’antologia di favole allegoriche, e similmente hanno fatto molti altri scrittori …
Il termine FOLLE si riferisce ad uno STATO MENTALE CHE IMPEDISCE LA NORMALE PERCEZIONE, il normale comportamento/interazione sociale (invece con il termine PAZZìA si allude alla cosiddetta infermità mentale – “La pazzia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”)
Cosa significa follia nel concreto? NUOTARE CONTROCORRENTE, ESSERE NOI STESSI SENZA PREOCCUPARCI “DEGLI SGUARDI ALTRUI”, SEGUIRE I PROPRI ISTINTI…
In linea di massima quanto più si cerca di vivere secondo schemi e regole tanto più l’identità si perde, si mescola alla massa e la mente si aliena -> al contrario la follia è la massima forma di originalità (Esiste la follia costruttiva e la follia criminale)
IN OGNI TEMPO E IN OGNI LUOGO E’ CAPITATO -E SPESSO ACCADE- CHE CHI DANZA VIENE GIUDICATO FOLLE DA CHI NON RIESCE A SENTIRE LA MUSICA!