SPESSO CHI DANZA VIENE GIUDICATO “FOLLE” DA CHI NON RIESCE A SENTIRE LA MUSICA
In giro sentiamo spesso parlare di FOLLìA, volendo alludere ad un “impazzimento generale” – capace di compiere le azioni più truci e anche slanci immensi d’amore verso chi sta a cuore. Il significato etimologico di folle è “colui che ha perso la ragione”, eppure qualcuno scrisse addirittura l’“Elogio della follìa” (Erasmo da Rotterdam, 1509) … […]
SE L’UOMO DEVE SVOLGERE UN LAVORO PER LUI DIVENTATO ABITUDINE, CONTROVOGLIA E SVOGLIATAMENTE… COSA ACCADE?
Vediamo OVUNQUE esseri umani al lavoro con svogliatezza o anche con RABBIA, che eseguono un lavoro perchè lo devono fare ma che “ci mettono ben poco del proprio” (in sentimenti, buon senso, creatività…) … sotto l’influsso di queste condizioni avviene un processo che possiamo chiamare “processo d’INDURIMENTO” Il corpo dell’uomo è in stato di salute […]
IL CUORE … PERCHE’ HA PARTICOLARITA’ FISICHE’ DIFFERENTI DAGLI ALTRI ORGANI DEL CORPO E DA QUEL CHE CI SI SI ASPETTEREBBE? Cosa c’è ancora?
Il cuore un ORGANO DI SENSO che percepisce lo stato interno dell’essere umano – attraverso la sua attività ritmica, lavora in modo da armonizzare e bilanciare fra il polo superiore (con la sfera dei sensi e del respiro) ed il polo inferiore (del metabolismo e della formazione del sangue) Esso è anche l’ORGANO DI PERCEZIONE […]
LIBERTA’ e AMORE
VIVERE NELL’AMORE PER L’AZIONE e LASCIAR VIVERE NELLA COMPRENSIONE del VOLERE ALTRUI è la massima fondamentale degli UOMINI LIBERI Si parla di AMORE PER L’AZIONE ogni volta che l’uomo fa qualcosa non perché vi sia costretto, non per qualche necessità o per dovere o per bisogni dell’anima o del corpo bensì perché lo vuole in […]
SE NELL’UMANITA’ SI FACESSE STRADA LA CONOSCENZA del fatto che …
SE NELL’UMANITA’ SI FACESSE STRADA LA CONOSCENZA secondo cui IN OGNI UOMO C’E’ QUALCOSA DI SPIRITUALE E ANIMICO [da anima] se cioè non venisse solo astrattamente riconosciuto che l’uomo ha un’anima immortale ma venisse vissuto come sensazione immediata del tipo “Se fisso un uomo nei suoi occhi da essi riluce verso di me qualcosa d’infinito” […]