… La conflittualità con noi stessi e con l’altro è una delle cause principali dello squilibrio psico-fisico dell’essere umano e del suo disordine spirituale ed organico, che costituisce terreno fertile per l’insorgere della malattia

Il sentimento della gratitudine –insieme ad un atteggiamento di disponibilità al perdono e alla riconciliazione- reca con sé benefici a livello di salute fisica, mentale e spirituale

L’incapacità di provare ed esprimere gratitudine verso l’altro è essa stessa una malattia: è come se nella struttura psico-fisica di tale individuo si verificasse un perenne corto circuito per cui le sue energie spirituali, impossibilitate a riversarsi all’esterno, ritornassero indietro in un circolo vizioso narcisistico, intossicando l’organismo

Riesaminare la storia della propria vita e rendersi conto di quanto si deve agli altri per ciò che si “vale” ora, rievocare determinati esseri da cui si è ricevuto aiuto morale o pratico, ristabilire mediante il ricordo il rapporto di riconoscenza con coloro che sono all’origine di mutamenti decisivi della nostra vita significa ristabilire la condizione di verità dell’anima (condizione che nel tempo tende a deteriorarsi)

L’esercizio della gratitudine, come espressione del sentimento profondo di gratitudine, libera l’anima dai vincoli sottili della malvagità … ed è rigenerante per la vita dell’anima, anche quando la persona lotta contro sentimenti di accusa o rancore (sentimenti da eliminare poiché non rispondenti alla verace natura dell’anima e nemmeno alla realtà interiore della persona)

Non v’è individuo incontrato sul nostro cammino al quale non si debba gratitudine per un dono ricevuto, sia pur minimo (la risoluzione della questione sociale ha alla base questo sentimento)

Oltre ad esseri umani verso cui restaurare la gratitudine, esistono avvenimenti ed occasioni “di destino” cui si debbono i mutamenti benefici della nostra vita … rispetto ai quali c’è un sentimento di gratitudine … -> il sentimento di gratitudine può essere esteso a tutto ciò che quotidianamente ci viene incontro a facilitarci il compito dell’esistenza

Da tutto questo risulta chiaro che per giungere ad un riconoscimento dei motivi di gratitudine verso persone ben precise incontrate sul nostro cammino e anche alla manifestazione complessiva del tutto (l’aria, la terra, le stagioni, il lavoro, i beni e i servizi a nostra disposizione) occorre realizzare innanzitutto un’operazione di verità su noi stessi, strappandoci impietosamente le maschere del nascondimento e del desiderio di dominio

La gratitudine cresce, e deve crescere, insieme all’uomo!