Da una parte il senso d’infinito, che viene a galla in discorsi un po’ folli e astratti, e dall’altra la possanza e la solitudine (introversione) – ecco talvolta i 2 poli del nostro mondo interiore … allora ciò che interessa è sempre altrove, e molto lontano, mentre i confini della nostra anima sono troppo ampi perché la realtà del nostro mondo possa occuparvi un posto di qualche rilievo …

Allora non ci si cura del fatto che il lavoro che abbiamo trovato (o che qualcuno ci ha trovato) non abbia nulla a che vedere con noi, e così rispettiamo l’orario e nient’altro … guardiamo passare le occasioni che la vita ci presenta senza coglierle … siamo annoiati dalle nostre amicizie ma non ce ne facciamo un cruccio … siamo profondamente distanti da tutto e privi di ambizioni, rapidi a rassegnarci e a lasciar perdere …

IN QUESTI MOMENTI incarniamo un punto di vista superiore, dal quale considerare la nostra vita e ridimensionare ciò che molto spesso ci sforziamo di considerare importante ed è invece del tutto secondario … allora quel che interessa è soltanto il presente, così come altre volte si perde ogni ora ed ogni giorno del proprio presente per proiettarsi con l’animo nel futuro prossimo o lontano, o per continuare a dibattersi in rimorsi e rimpianti passati …

IMPARIAMO DA QUESTI MOMENTI, riflettiamoci su: hanno qualcosa da insegnarci!