Persone che vissero la tragedia della 2° guerra mondiale e dei campi di sterminio hanno constatato che gli uomini morivano quando svaniva in loro la speranza … anche la moderna psiconeuroimmunologia tratta del rapporto fra intenzionalità -quanto a speranza e relazione- ed efficacia della difesa da parte del sistema immunitario umano

“Non si può far nulla di peggio per mantenere attiva una malattia/epidemia che far sì che gli uomini vadano a dormire la notte portando con sé immagini prive di speranza, piene di tragedia e disperazione!”… in questo modo li si indeboliscono e i germi già presenti possono altresì manifestare una patogenicità che prima non mostravano

La grandezza d’animo (quale tensione dello spirito alle cose grandi, l’occuparsi di grandi idee ed ideali) e la modestia sono i 2 fattori che rendono possibile la speranza … l’essere umano deve bilanciarsi tra queste 2 qualità, non considerando soltanto la propria vita personale e privata, la propria esistenza circoscritta e quotidiana, bensì spingendosene al di là e sviluppando idealismo (idealismo da uomo adulto, non ideale di giovinezza!) … GRANDE D’ANIMO È CHI ESIGE DA SÉ CIÒ CHE È GRANDE, E DI CIÒ SI FA DEGNO

Occorre “esigere” con modestia/umiltà, ossia con la consapevolezza che alla fin fine non dipende soltanto da noi la realizzazione dell’opera che abbiamo in mente, anzi forse dipende da noi solo in minima parte: il successo “giace in una mano superiore ed invisibile”

Modestia/umiltà significa rinunciare ad imporsi mediante la prepotenza della volontà … è necessario lasciar andare, perché –come detto prima- la mano in cui riposa il buon esito non è la mia, ma è superiore ed invisibile

PRENDITI CURA DEL TUO GIARDINO!

Un abbraccio enorme

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