Nell’immagine del crocifisso guardata come se la vedessimo per la 1° volta, di primo acchito, vediamo un essere umano trafitto da chiodi, da una corona di spine e anche da una lancia sul costato, che perde sangue … e qui il sangue versato è SIMBOLO DELLA DISCONNESSIONE DELL’ESSERE UMANO DAL SUO DIVINO INTERIORE

Tale perdita avviene in punti ben precisi:

Ogni volta che l’uomo non crea -o non riesce a creare- muore un po’, perde energia nei punti energetici più importanti del suo corpo (la disconnessione è Interna, non dipende dalle circostanze esterne):

– mani per ricevere e per dare, per fare e per creare, per accarezzare e asciugare lacrime

– piedi per avere passi sicuri nel mondo, per non vacillare ma avere fermezza, per non perdere l’orientamento nonostante le tempeste

– mente intuitiva per veder oltre, per capire oltre l’apparenza, per manifestarci al meglio

– fegato che è l’organo dove si accumula la nostra rabbia, il nostro rancore, la nostra invidia … ogni nostro livore che avvelena anche il cuore

– cuore, che coordina i precedenti, per fare ciò per cui è stato destinato: amare

IN CONCLUSIONE questo dipinto di crocifissione, questa forma -che accompagna l’umanità da secoli (benchè il significato profondo della Pasqua per la cristianità sia la resurrezione del Cristo-Gesù e non la morte in croce) vuole essere un MONITO PER TUTTI GLI UOMINI – PER IL NOSTRO RISVEGLIO, per la NOSTRA resurrezione!