Arno Stern era uno SCIENZIATO, e non intendeva in nessun caso interpretare il ruolo di maestro: aveva il desiderio di dedicare la propria vita alla RICERCA DELL’ESPRESSIONE CHE CI RENDE LIBERI i …era un ricercatore che non ha creduto a quel che gli altri credevano e ha scoperto qualcosa che gli altri non avevano nemmeno l’idea che si potesse cercare … i suoi campi erano la PEDAGOGIA e la SEMIOLOGIA (studio dell’antica espressione umana attraverso i segni),ed ogni giorno per 70 anni ha osservato bambini disegnare e dipingere in libertà, lavorando con BAMBINI DI OGNI ETA’ E AD OGNI LATITUDINE ………

SE ALLARGHIAMO LA NOSTRA VISUALE NOTIAMO CHE LE SUE OSSERVAZIONI VALGONO PER OGNI UOMO, A QUALUNQUE ETA’, E RIGUARDANO OGNI SUA ESPRESSIONE PRATICA E LA SUA LIBERTA’

< Perché molti adulti quando sono sopra pensiero al telefono o ad una conferenza scarabocchiano? E perché i bambini di tutto il mondo disegnano le case in un certo modo – col tetto spiovente anche se vivono in capanne o in igloo-, rappresentano le mani con 7/8 dita, tracciano scalette, puntini, vortici, pullulamenti?>

L’essere umano non ha alcun ricordo cosciente dei primi momenti della sua vita, né della sua nascita o dei momenti che l’hanno preceduta … tuttavia ne sono rimaste delle tracce nella MEMORIA ORGANICA, e LA MANO PUO’ TRACCIARE E MANIFESTARE LA MEMORIA DELLO SVILUPPO DEL NOSTRO ORGANISMO, quella dei primi due anni di vita dal concepimento, quando si trova senza restrizioni o limitazioni, in condizioni di libertà (gli studi di neuroscienze sulla memoria cellulare confermano l’esistenza di questa memoria organica)

In altre parole ognuno di noi, se si trova in uno stato mentale libero dai condizionamenti, manifesta dei tracciati che sono universali, uguali in tutte le persone del mondo indipendentemente dalla cultura, dal sesso, dall’età, dal carattere, dall’esperienza…

OGNI BAMBINO (COSI’ COME OGNI ADULTO) ha il diritto di lasciar fluire questa memoria attraverso il gesto libero del tracciare, per connettersi a questa parte profonda e autentica di sé e, attraverso questo, rafforzare la fiducia in se stesso e formare una mente autonoma e sicura …. L’ ATTO DEL TRACCIARE -QUALE ESEMPIO DI NORMALE CREATIVITA’- FA PARTE DELLE NECESSITA’ FONDAMENTALI DELL’ESSERE UMANO, LA PREDISPOSIZIONE A FARLO ESISTE IN OGNUNO DI NOI E IL COMPIERLO CI OFFRE UN PIACERE SENZA LIMITI

L’ESSERE UMANO HA BISOGNO DI TRACCIARE – COSI’ COME DI AGIRE QUOTIDIANAMENTE CON SUA PROPRIA NORMALE CREATIVITA’ – e questo non ha nulla a che fare con l’arte … e ciò che scaturisce da quest’ atto intenso e profondo è pieno di armonia (ritmo, colore, spazio,…) SOLTANTO QUANDO SIAMO SVINCOLATI DAI FORMALISMI E DA INUTILI QUANTO DANNOSE FORME DI COMPETITIVITA’ e possiamo ritornare ad essere bambini (riuscendo così a risvegliare la «memoria organica») – cioè quando non c’è un osservatore a cui è destinato, quando non c’è un obiettivo da raggiungere, quando non c’è un limite di tempo e di spazio per realizzarlo, quando non ci sono paura e insicurezza ad ostacolarlo (“è corretto?” “Sono stato bravo?” “Ti piace?”) … insomma con la PRESENZA DI ALTRI NON COME SPETTATORI MA COME “COMPAGNI DI GIOCO”, SENZA PRESSIONI O INFLUENZE (lo stesso Stern non aveva nessun pregiudizio e dunque non proiettava le sue idee su chi incontrava)

E’ questo un BISOGNO CHE NASCE MOLTO PRESTO NEI BAMBINI PICCOLI E NON INARIDISCE MAI

La PRATICA DELL’ESPRESSIONE /DI TALE ESPRESSIONE DI SE STESSI SODDISFA NECESSITA’ ALTRIMENTI INAPPAGATE , E NE RISULTA UN EQUILIBRIO CHE RAFFORZA LA PERSONALITA’ … inoltre l’essere umano sviluppa abilità manuale e una consapevolezza profonda di se stesso (quale che sia la sua età, la sua esperienza, la sua situazione), liberandosi dalla dipendenza dai modelli e sviluppando un’autonomia positiva … la sua PRATICA QUOTIDIANA E’ VITALE e FA CRESCERE L’AFFERMAZIONE DI SE’ insieme alla relazione verso gli altri, in un EQUILIBRIO PERFETTO CHE ESCLUDE LA COMPETIZIONE

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Meditiamo … vi abbraccio!