Ripetere continuamente “non posso”, “non valgo”, “è impossibile”, “andrà male” significa costruire giorno dopo giorno -per così dire- una “liturgia inconsapevole” …
Per questo per purificare il proprio linguaggio occorre anche osservare quali parole pronunciamo continuamente, magari come intercalari o esclamazioni o semplici modi di dire … Non utilizzare parole crudeli o volgari, non alimentare continuamente ciò che diciamo di voler superare
Ciò renderà le nostre parole più vere: dire quel che intendiamo, non promettere ciò che non vogliamo mantenere … La parola purificata acquista potere – proprio perché non viene dispersa
Purificare significa anche ritornare: RITORNARE NEL PROPRIO CENTRO, RITORNARE ALLA PROPRIA VOCE, RITORNARE ALLA CAPACITA’ DI DISTINGUERE CIO’ CHE APPARTIENE ALLA NOSTRA ANIMA DA CIO’ CHE ABBIAMO ASSORBITO DAL MONDO