Il lavoro è una NOSTRA attività, cerchiamo di svolgerlo al meglio e con attenzione viva, cioè guardando al nostro lavoro non soltanto come routine da sopportare ma “VIVENDOLO ATTIVAMENTE”
… cioè ad esempio guardando all’importanza che esso ha per altre persone (utenti) o all’importanza della filiera cui partecipo per il BENESSERE DELLE PERSONE – considerando IN MANIERA UMANA le persone con cui ho a che fare (colleghi e utenti), con attenzione e rispetto per i loro sentimenti, le loro opinioni e le loro capacità (anche le loro capacità spirituali) – ESPRIMENDOMI all’interno di esso, cioè rendendolo MIO (quello stesso lavoro eseguito da un altro sarebbe fatto diversamente), esprimendo i miei valori …
Quando un uomo svolge un lavoro che per lui è diventato un’abitudine e “lo fa perchè lo deve fare” cosa succede?
Una parte fondamentale dell’uomo, la sua parte più interna e intima, è appena appena partecipe – al massimo con rabbia e svogliatezza.
RIASSUMENDO IN POCHE PAROLE:
sotto l’influsso di queste condizioni avviene un processo che possiamo chiamare “d’indurimento, d’irrigidimento” dell’essere umano… e alla fine la “non partecipazione” alle sue attività quotidiane della parte interna dell’uomo è la CAUSA DI NUMEROSI PROCESSI DI MALATTIA nel presente
TU NON IRRIGIDIRTI! METTI ALL’OPERA LA TUA ATTENZIONE, in ogni circostanza AGISCI COME RITIENI ESSERE GIUSTO (e non solo come una macchina, come qualcuno vorrebbe indurci a pensare di essere), CONSIDERA I SENTIMENTI DELLE PERSONE CHE HAI INTORNO (di tutte, non soltanto di chi dei tuoi cari o dei tuoi colleghi), TRATTALE CON CURA … GUARDA AL BENESSERE DELLE PERSONE!

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