La CORRENTE ANGELICA DI QUESTI GIORNI domina la meditazione, e noi interiormente avvertiamo una predilezione per la MEDITAZIONE … pratica (spirituale) che consente all’essere umano di sviluppare la consapevolezza di sé e di connettersi con la propria autentica natura (e ciò lo aiuta tra l’altro a migliorare la propria vita)
Nei momenti critici, negli stati di emozione intensa la meditazione ci apre la porta delle soluzioni dei problemi … ad esempio, esiste una meditazione “serale”, i cui argomenti sono gli eventi della giornata, ai quali si apporteranno le correzioni che si giudicheranno necessarie … correzioni a proposito delle nostre attitudini mentale ed emozionale, e –se è possibile- anche fisica
LA MEDITAZIONE E’ l’ELEMENTO CORRETTIVO, il correttore che cancella ciò che abbiamo scritto con il nostro comportamento.
La nostra vita sociale è assolutamente frenetica, e lascia ben poco tempo per meditare (e quindi per correggerla) ma bastano 5 minuti al giorno in cui entrare in sé, distinguendo l’essenziale dal non essenziale … mentre si coltiva in ogni circostanza della nostra giornata l’attitudine interiore a voler andare al di là di quel che si vede con gli occhi, al di là della consuetudine, del risaputo, al di là dei pregiudizi e dei pettegolezzi, ricercando tenacemente la verità …
Non esiste un metodo di meditazione standard, è individuale e adattata alle esigenze e alle capacità di ogni persona.
Meditare è un’azione PRIMARIAMENTE LIBERA. Qualunque meditazione perde valore, se si parte dall’obbligo di farla (ed è condizionata se viene fatta per dovere)
< È necessario che la MEDITAZIONE INDIVIDUALE si trasformi gradualmente in qualcosa che è sentito nell’anima come una SETE di meditazione … chi si dedica nel modo più giusto alla meditazione (del mattino e della sera) è chi ne ha sete, proprio come un uomo che mangia quando ha fame >
[Neuroscienziati hanno individuato l’uomo più felice del mondo – dopo aver studiato il cervello di una persona attualmente vivente, ex-biologo dell’Istituto Pasteur di Parigi: 30 anni di meditazione hanno atrofizzato certe aree del cervello rendendone certe altre molto più attive del normale]
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