LA COSCIENZA REALIZZA CIO’ CHE HA RICEVUTO
– Una volta alla fine della giornata il genitore raccontava al bambino una storia per farlo addormentare, una storia tratta dalla REALTA’ della propria giornata (ad es. che aveva visto gli uccellini nell’orto) … e il bambino si immaginava ciò che davvero era accaduto.
– In seguito l’uomo cominciò ad acculturarsi ed allora apparirono le FIABE, es. “La madre lascia la figlia dinnanzi al bosco dicendole di portare dei dolci alla nonna e di stare attenta in quanto nel bosco c’è il lupo… La bambina si addentra tutta impaurita nel bosco, e intanto il lupo va a casa della nonna e la divora; poi si mette i di lei vestiti e aspetta la bambina, che entrando lo scambia proprio per la nonna …”. Il bambino che ascolta la fiaba (questa fiaba così come le altre) alla fine è terrorizzato ed è anche in confusione, tant’è che supplica la mamma di non lasciarlo.
– Ora i genitori mettono le videocassette… Tutto già visto e il bambino non ha più l’opportunità d’immaginare, di visualizzare la realtà e di allenarsi a farlo. LA COSCIENZA REALIZZA CIO’ CHE HA RICEVUTO e in questo tempo il bambino si allontana dalla propria capacità d’immaginazione, dalla propria creatività … e crescendo lo farà sempre più
– Inoltre oggi il bambino-adolescente ha il telefono cellulare … così quando gli manca qualcuno subito gli telefona e lo stesso farà anche quando crescerà (mentre un tempo chi era lontano s’immaginava e visualizzava i suoi cari che lo aspettavano…).
INSOMMA il telefono cellulare è la “STOCCATA FINALE” all’IMMAGINAZIONE e alla CAPACITA’ DI VISUALIZZAZIONE dell’uomo (del bambino prima e del’uomo poi) … e quindi anche alla sua CREATIVITA’ (si crea soltanto ciò che prima si è visualizzato)!