Siamo ovunque e continuamente sollecitati a vario titolo a dare giudizi … comunque, nel nostro privato, l’astenersi dalla critica non sottintende l’ingenuità del “non-vedere le cose come sono”, ma piuttosto il guardare a qualunque evento come “momento” (tutto è continuamente in movimento)
L’anima “che solitamente usiamo”, ancora ancorata alla sopravvivenza e collegata in maniera diretta ai nostri sensi, reagisce dando giudizi: “giusto/non giusto”, “mi piace/non mi piace”, a seconda dei miei valori del momento … mentre l’ANIMA COSCIENTE comincia ad intuire che esiste una realtà che va oltre (es. quando si contempla un tramonto), che sul succedersi degli avvenimenti si esprimono leggi eterne … ed ecco che matura la capacità di astenersi dai giudizi
Occorre allenarsi a coltivare questo atteggiamento ogni giorno, con atti di volontà e con innocenza …