… In tempi antichi le liturgie del calendario consentivano ai popoli di partecipare al corso dell’anno, cogliendo la possibilità di contatto coi Numi … i tempi moderni, con lo sviluppo dell’intelletto, hanno sciolto l’uomo dall’ordine sacro del tempo (ciò ha significato per l’uomo un “liberarsi”, sviluppando la propria forza individuale)
OGGI un compito di sintesi attende l’uomo: riconnettersi ai grandi ritmi della natura, al sacro ciclo dell’anno conservando il proprio pensiero (che ha sviluppato e continua a farlo) lucido … è un compito del singolo innanzitutto e in seguito anche delle comunità, che sapranno formarsi sulla base di una rinnovata spiritualità (per frenare la caduta dell’umanità nel subumano)
Nel PASSAGGIO dall’inverno alla primavera e all’estate lo spirito della natura si rivela al mondo – l’anima dell’uomo si riversa in ciò che vive intorno a lui e così egli diventa un tutt’uno con ciò che cresce, che germoglia e che sboccia … la primavera scioglie gli spiriti della natura, che sorgono dalla tomba dell’inverno e s’innalzano nell’atmosfera sino a sfiorare le orbite dei pianeti e a percepire le leggi eterne delle stelle
La terra in INVERNO era quieta e placata … e quando a MARZO le piante succhiano dalla terra le sostanze minerali per crescere allora si diffonde nella natura una vitalità interiore, quasi un’inquietudine … sotto terra serpeggia la brama di vivere!
… Proprio una vitalità interiore che è quasi un’inquietudine in questo periodo si diffonde anche nell’animo umano … soltanto con la nostra PERSONALE VOLONTA’ e il NOSTRO BUON SENSO possiamo guidarla, “concependo” e nutrendo costantemente PENSIERI COSTRUTTIVI
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