…Spesso quando si dice “Ti voglio bene” si sottintende “Sii mio”, e il gesto è quello di afferrare e portare a sé, di possedere, mentre il gesto del vero amore è quello di tirarsi indietro per far spazio alla libertà dell’altro ed essere felici mentre lo si fa … l’azione d’amore non vuole un ritorno, è felice di per sé e non ricatta, non misura, non sa fare i conti, sbaglia sempre in eccesso, soprattutto non fa paragoni e non dice “Saresti meglio se fossi così”…

La manìa che si ha di criticare ed emanare giudizi morali sugli altri è causa di PICCOLI-GRANDI OMICIDI che perpetriamo l’un l’altro: giudicare come negativa l’azione di una persona significa che si cancellerebbe volentieri dalla faccia della Terra quel suo momento di vita (si ha anche la presunzione di dire che, mettendosi nei suoi panni, si sarebbe fatto di gran lunga meglio, ma questo è impossibile, perché se ci si mettesse veramente nei panni di un altro, si avrebbe dietro tutta la sua storia, si avrebbero i suoi pensieri, i suoi sentimenti, le sue spinte volitive, e si farebbe esattamente quel che ha fatto lui, senza una virgola di differenza)

L’AMORE è un esperienza di accoglienza totale e incondizionata (come tra le braccia di un genitore) … è PURA ACCOGLIENZA L’augurio più bello che possiamo reciprocamente farci è quello di RIMANERE UNITI nell’ANIMA e nello SPIRITO anche restando lontani, poiché lo spirito non ha tempo e non ha spazio, s’incarna nel tempo e nello spazio ma è sovrano sia del tempo che dello spazio …