Nell’immagine del crocifisso guardata come se la vedessimo per la 1° volta, di primo acchito, vediamo un essere umano trafitto da chiodi, da una corona di spine e anche da una lancia sul costato, che perde sangue … e qui il sangue versato è SIMBOLO DELLA DISCONNESSIONE DELL’ESSERE UMANO DAL SUO DIVINO INTERIORE
Tale perdita avviene in punti ben precisi:
- Il centro dei palmi delle mani (1e2) – tradizionalmente chiamato “Fuoco del fuoco”, punto di contatto col sovrannaturale … l’uomo è così ostacolato nel “vedere” veramente ciò che gli sta accadendo
- Il centro dei piedi (3e4) – centro energetico fondamentale
- Testa, zona fronte (5) – (a causa della corona di spine) è ottenebrato lo stato di coscienza, di consapevolezza
- Ferita sul costato, lato destro (6) – in corrispondenza del fegato in un punto chiamato “Sigillo dello Spirito”, con la punta della lancia che è arrivata sino al cuore (7)
Ogni volta che l’uomo non crea -o non riesce a creare- muore un po’, perde energia nei punti energetici più importanti del suo corpo (la disconnessione è Interna, non dipende dalle circostanze esterne):
– mani per ricevere e per dare, per fare e per creare, per accarezzare e asciugare lacrime
– piedi per avere passi sicuri nel mondo, per non vacillare ma avere fermezza, per non perdere l’orientamento nonostante le tempeste
– mente intuitiva per veder oltre, per capire oltre l’apparenza, per manifestarci al meglio
– fegato che è l’organo dove si accumula la nostra rabbia, il nostro rancore, la nostra invidia … ogni nostro livore che avvelena anche il cuore
– cuore, che coordina i precedenti, per fare ciò per cui è stato destinato: amare
IN CONCLUSIONE questo dipinto di crocifissione, questa forma -che accompagna l’umanità da secoli (benchè il significato profondo della Pasqua per la cristianità sia la resurrezione del Cristo-Gesù e non la morte in croce) vuole essere un MONITO PER TUTTI GLI UOMINI – PER IL NOSTRO RISVEGLIO, per la NOSTRA resurrezione!
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