Nel parlare di ogni giorno si parla in maniera non artistica, occorre invece portare il parlare da una condizione non artistica ad una artistica, cioè innalzare la coscienza, poiché quotidianamente il singolo suono viene configurato dall’uomo incoscientemente…
Il parlare in assoluto non è scaturito dal parlare odierno, contenente qualunque cosa, convenzionalità ecc, ma da ciò che vive artisticamente nell’uomo
Per considerare l’elemento artistico, si deve come minimo avere la sensibilità di vedere che la parola è scaturita dall’artisticità, non dall’utilitarismo o dalla scientificità umana
Durante l’evoluzione terrestre vi furono tempi in cui gli uomini proprio non potevano parlare senza un ritmo, anzi avevano il bisogno di parlare sempre ritmicamente … e tempi in cui, quando si diceva qualcosa da sottolineare, si “con.figurava” il linguaggio (per farci un’idea guardiamo agli ideogrammi egizi). Di fatto oggi quest’impulso del parlare vive in maniera esigua nell’umanità … già nelle scuole esso ha perduto di efficacia e così anche sul piano internazionale, poiché è stato smarrito l’elemento artistico e ci si impegna/ ci si è impegnati solo nella scienza … oggi l’umanità in generale ha pochissimo senso artistico e quindi neppure un gran bisogno artistico di dar forma al linguaggio
Nell’educarsi occorre aver chiara coscienza che gli organi della parola c’entrano relativamente: c’entra l’organismo della parola… A questo fine sarò necessario che si abbia una certa sensibilità per cosa è davvero necessario in una prospettiva artistico-poetica. In futuro essa dovrà procedere dal profondo del cuore umano, poiché la forza direzionale che esisteva in passato non potrà più esserci nella stessa misura nel presente e nel prossimo futuro
I grandi saggi dicevano: “nella sfera del linguaggio agiscono temporaneamente gli Dei”
Un enorme abbraccio