La possibilità di sperimentare la propria LIBERTA’ dipende dalla capacità dell’individuo di sviluppare il PENSARE INTUITIVO (=che connette scienza & arte), che è il più alto gradino MORALE al quale l’uomo può sollevarsi
IN ALTRE PAROLE: l’uomo LIBERO agisce mosso dalla massima MORALE, vivendo intuitivamente … morale che è connessa all’AMORE per ciò che vuole realizzare mediante la propria azione
IN PRATICA:
SE QUALCUNO AGISCE solo perché riconosce determinate norme morali dà luogo a un’azione che è il risultato di un codice morale, ed egli è un semplice esecutore, un “automa superiore”
D’ALTRO CANTO SE EGLI segue il proprio amore per “ciò che vuole realizzare” è lui stesso ad agire, avendo trovato in sè il motivo del suo stesso agire … e non lo guida l’abitudine generale, la morale generale, una massima umana o una norma morale, bensì il suo stesso amore per l’azione … e non sente alcuna costrizione, né quella della natura (con i suoi istinti), né quella dei comandamenti morali, ma vuole semplicemente realizzare ciò che è in lui stesso
Da ciò la massima fondamentale degli spiriti liberi: «VIVERE VELL’AMORE PER L’AZIONE e lasciar vivere, nella comprensione della volontà altrui»
… Un malinteso morale, uno scontro è escluso tra uomini moralmente liberi. Soltanto chi non è moralmente libero, chi segue l’istinto di natura o ha accettato di seguire l’obbligo di un comandamento allontana da sé il suo prossimo allorquando non segue lo stesso istinto o lo stesso comandamento
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Meditiamo insieme