LA COMPRENSIONE DEL MONDO DEI DEFUNTI E’ DELLA MASSIMA IMPORTANZA PER L’EVOLUZIONE DELL’ESSERE UMANO, SPEC. NELL’ATTUALE PERIODO EVOLUTIVO

Oggi vi sono molte persone che -in un certo senso- credono che il defunto sia entrato come coscienza in una specie di nulla (potendo pensare al defunto soltanto con un pensiero del tutto materialistico) …
In realtà i defunti sono sempre in mezzo a noi: QUELLI CHE SONO PASSATI PER LA MORTE NON HANNO CESSATO DI ESSERCI, SOLTANTO CHE I NOSTRI OCCHI HANNO CESSATO DI VEDERLI … e noi non agiamo soltanto sotto l’influenza degli uomini fisici che ci vivono attorno ma anche sotto l’influenza di coloro che, varcata la soglia della morte, hanno conservato dei legami con noi … i fili spirituali intessuti tra le anime dei defunti e noi stessi NON vengono spezzati dalla morte, continuano ad esistere ed anzi divengono molto più profondi!
L’amore o anche soltanto la simpatia che portiamo incontro al defunto è veramente un alleviamento nel cammino importante e delicato che sta ora compiendo, che gli allontana gli ostacoli
E la nostra vita sociale può essere migliorata imparando a porre domande ai defunti … I DEFUNTI SANNO MEGLIO DEI VIVENTI COSA DEVE ACCADERE NEL SOCIALE MA DEVONO ESSERE ASCOLTATI DAGLI UOMINI
Succede che se nutriamo in noi sentimenti d’inimicizia, se non partecipiamo alla vita del mondo circostante, soprattutto se non proviamo un vivo interesse per il nostro prossimo, allora i morti non possono avvicinarsi a noi come vorrebbero
I nostri cari defunti ci “raggiungono” con più facilità, se qui sulla terra possono trovare pensieri, sentimenti e sensazioni rivolti a loro
Quando una persona amata passa nei mondi spirituali è particolarmente importante che noi le trasmettiamo i nostri pensieri e sentimenti, astenendoci dal farle sentire quanto noi vorremmo riaverla indietro … Dobbiamo mandargli NON la nostra pena ma l’amore che nutriamo per lei … non dobbiamo certo diventare duri o indifferenti, ma dobbiamo essere in grado di rivolgerci al defunto con questo pensiero: “Il mio amore ti accompagni! Tu ne sei circondato”
(un sentimento di questo genere è come un vestito alato che eleva il defunto; mentre la sofferenza sconsolata che si esprime con pensieri del tipo “Oh, se tu fossi ancora tra noi!” diventa un impedimento per il nostro caro)
Insomma siamo separati dai cosiddetti defunti solo perché con l’abituale coscienza non siamo in grado di percepire in che modo le forze, la vita e le azioni dei defunti influiscono sulla nostra vita.
Le forze, le azioni dei defunti permeano costantemente la nostra vita dei sentimenti & la nostra vita di volontà
………….
Un abbraccio enorme

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