Spesso si ritiene che il sonno si manifesti come conseguenza della stanchezza, mentre risulta dall’osservazione spregiudicata che è l’anima – per il fatto di essere satura delle impressioni del mondo esterno – che finisce per bramare il passaggio allo stato spirituale che corrisponde al sonno

Si alternano dunque due stati per l’anima: l’abbandono alle impressioni esteriori del mondo fisico quando siamo in stato di veglia e l’abbandono, durante il sonno, alla propria corporeità spirituale (->la stanchezza rappresenta l’espressione di questo abbandono)

Si dovrebbe quindi dire correttamente che:

ci si sente stanchi PERCHE’ SI VUOL DORMIRE

A partire dalla seconda metà del XX secolo ha iniziato a manifestarsi il sovraccarico sensoriale che è giunto sino al bombardamento di oggi -iper-stimolazione visiva ed acustica, effetti speciali nei film, nei messaggi pubblicitari, pubblicità a raffica in televisione, online e sui nostri cellulari, volumi al massimo nei concerti e nelle discoteche, traffico e rumori perenni sulle strade, profumi intensi e variegati in quasi tutti i prodotti cosmetici e di pulizia della casa, miasmi nell’atmosfera, inquinanti che irritano mucose, occhi e pelle …-

Uno dei risultati di questa iper-stimolazione è stato/è un PIU’ ELEVATO OTTUNDIMENTO SENSORIALE nei confronti di quei dati percettivi che non sono indispensabili per la sopravvivenza immediata, cioè ISTINTIVAMENTE RELEGHIAMO “SULLO SFONDO” TUTTI QUEI DATI SENSORIALI NON IMMEDIATAMENTE NECESSARI ALLA NOSTRA E ALTRUI SOPRAVVIVENZA ….

MEDITIAMO ………………..

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